Il progetto di sostegno all’educazione e istruzione parentale Il Ciliegio trae ispirazione dai seguenti approcci o sistemi di conoscenze:

1) Il sistema Educare alla vita

Questo sistema considera ogni bambino singolarmente, ponendo attenzione alla sua energia, alle sue potenzialità e alle sue caratteriste positive, al fine di condurlo con successo verso la maturità.

I valori profondi della vita vengono scoperti attraverso giochi, progetti di servizio, yoga, meditazione, sport, arte, musica e ricercando soluzioni “supercoscienti”, anziché subconscie.

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L’approccio olistico di Educare alla Vita:

  • è universale e applicabile a vari contesti educativi: scuola e tempo libero, così come all’interno della vita in famiglia.
  • offre strumenti a bambini, genitori ed insegnanti per elevarsi al di sopra dei “problemi”, per vivere il quotidiano con rinnovata  energia e gioia incondizionata.
  • mette in risalto i “giusti atteggiamenti” per una vita felice ed appagante
  • aiuta i bambini a trovare sintonia con quello che imparano, scoprendo così il piacere in quello che fanno.
  • si concentra su quegli aspetti della coscienza che soddisfanno compiutamente ogni necessità umana, perfino il bisogno di amore e felicità.

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2) Metodo Montessori

Il Metodo Montessori è un sistema educativo sviluppato da Maria Montessori. Questo metodo è praticato in circa 20.000 scuole in tutto il mondo, al servizio dei bambini dalla nascita fino a diciotto anni. La pedagogia montessoriana si basa sull’indipendenza, sulla libertà di scelta del proprio percorso educativo (entro limiti codificati) e sul rispetto per il naturale sviluppo fisico, psicologico e sociale del bambino. I punti caratterizzanti dell’approccio educativo, secondo quanto codificato dall’Associazione Montessori Internazionale e dalla Società Americana Montessori (AMS), sono:

  • le classi di età mista per fascia di età (0-3, 3-6, 6-12, 12-18), in modo da stimolare la socializzazione, la cooperazione e l’apprendimento tra pari;
  • la libera scelta del discente del proprio autonomo percorso educativo (quindi delle attività da svolgere e di quanto tempo dedicare loro), all’interno di una gamma di opzioni predisposte dall’insegnante;
  • blocchi orari di lavoro didattico lunghi e senza interruzioni (idealmente di tre ore);
  • un’organizzazione delle attività educative predisposte, dei laboratori, degli ambienti e dei materiali didattici a disposizione, che favorisca l’apprendimento per scoperta e per “costruzione” delle conoscenze poste nella zona di sviluppo prossimale di ogni singolo discente (sulla base di un modello psicopedagogico costruttivista);
  • il materiale didattico specializzato sviluppato e perfezionato da Maria Montessori e in seguito dai suoi collaboratori, che consente l’apprendimento per scoperta, l’utilizzo raffinato dei sensi, l’autocorrezione.

Tratto da https://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_Montessori


3) L’Etica Naturale

Con Etica naturale ci riferiamo a un insieme di insegnamenti antichissimi trasmessi da maestro a maestro. In essi sono contenuti i principi del Dharma, un termine sanscrito che significa “legge”, dove con questa parola s’intende la legge vera, profonda  che è insita nella natura reale, ultima dell’essere umano e che ne regola le funzioni in armonia con il disegno divino.

Lo studio del Dharma viene definito anche: “lo studio di come le cose sono”, questo per indicare che la saggezza non è altro che il buonsenso, il modo naturale attraverso il quale è possibile interagire con gli altri senza ferirli o lasciarsi ferire, negarli o lasciarsi negare,…

In particolare il progetto s’ispira agli insegnamenti sulla Comunicazione Etica, i Ruoli, e lo Studio dell’Enneagramma (le nove personalità umane).